Hello, you gonna want me!

Sexor, un grande cd di musica techno 

Tracklist:

1. “Welcome to Planet Sexor” – 0:52
2. “(Far from) Home” – 2:43
3. “You Gonna Want Me” – 3:59
4. “High School” – 3:13
5. “Louder Than a Bomb” (Public Enemy cover) – 3:16
6. “Pleasure from the Bass” – 3:52
7. “Who’s That” – 1:14
8. “Down in It” (Nine Inch Nails cover) – 3:30
9. “The Ballad of Sexor” – 3:24
10. “Good as Gold” – 7:40
11. “(Far from) Home (The Speed of Sexor Reprise)” – 4:34
12. “Burning Down the House” (Talking Heads cover) – 4:05
13. “3 Weeks” – 4:18
14. “Brothers” – 5:04
15. “Sir, Sir, Sir” (ghost track che comincia a 7:02)

Tiga, la next big thing della musica techno. Forse è la frase più adatta per definire quest’artista.

Lo scorso anno è uscito “Sexor” il suo primo (e finora unico) album. Un grande album di musica techno contenente 15 canzoni (14 + una ghost track chiamata “Sir, Sir, Sir”) per una durata complessiva di quasi 59 minuti di elettronica veramente godibile.

Tiga ci da il benvenuto a “Planet Sexor” con un’intro che ci porta dritti dritti a “(Far From) Home” uno dei singoli estratti dall’album, per passare direttamente a “You Gonna Want Me”, una delle canzoni più conosciute di Tiga (altro singolo, per altro) che durante quest’inverno fu passata in heavy rotation sui canali musicali alternativi (QOOB e MTV Brand New). Passando per “High School” e per “Louder Than a Bomb” (cover ben riuscita dei Public Enemy) si arriva a quella che è la mia canzone preferita dell’album, “Pleasure From the Bass”, un bel pezzo da 4 minuti come si deve.

Dopo un’interlude di un minuto (“Who’s That”) arriviamo a “Down in It”, cover dei Nine Inch Nails, anche questa abbastanza godibile e altrettanto ben riuscita. Attraversando “The Ballad of Sexor” arriviamo a “Good as Gold”, altro gran pezzo che se la battaglia con “You Gonna Want Me” e “Pleasure From the Bass” per la palma di miglior canzone dell’album. Sette minuti sette di elettronica davvero ben prodotta.

“(Far From) Home (The Speed of Sexor Reprise)” passa in fretta e arriviamo a quella che è la migliore cover del cd: “Burning Down the House”, cover dei MAGNANIMI Talking Heads. Grande cover che batte le altre due di un bel po’.

Arriviamo alla fine del cd con “3 Weeks” (canzone dal beat veramente incessante) e a “Brother”, 17 minuti con la ghost track, che scorrono in fretta.

E’ un bell’album, sicuramente. Tiga ha meritato ampiamente la palma di Dance Recording of the Year agli Juno Awards con questo cd che scorre bene, si fa ascoltare e che ha la sensazione di entrare nel gruppo degli album perfetti, non avendo nessun filler né tracce talmente brutte/pesanti da essere skippate senza pensarci due volte.

Voto: 8/10

The Clasher.

Annunci

About this entry