Systematic Chaos – Dream Theater in Constant Motion?

La progressive metal band americana pubblica la loro nona fatica! 

Systematic Chaos, il nuovo album dei Dream Theater!

1. “In the Presence of Enemies, Pt. 1” – 9:00
2. “Forsaken” – 5:36
3. “Constant Motion” – 6:55
4. “The Dark Eternal Night” – 8:51
5. “Repentance” – 10:43
6. “Prophets of War” – 6:01
7. “The Ministry of Lost Souls” – 14:57
8. “In the Presence of Enemies, Pt. 2” – 16:38

E siamo arrivati al nono capitolo. I Dream Theater pubblicano il loro nono album e, per quanto mi riguardi, è un bel passo avanti rispetto ad Octavarium che, pur essendo bello, mi ha un po’ deluso.
Quest’album ha le sonorità pesanti che accompagnano i Dream Theater da un po’ di album ormai (da quando è uscito Train of Thought, per la precisione), il solito progressivone ultra-tecnico ma che fa sempre un grande effetto (tipica caratteristica della band) e la grande voce di James LaBrie (che si conferma con questo CD).

Il CD viene aperto dalla prima parte delle due di “In the Presence of Enemies” che dura 9 minuti. Parte immediatamente con un 5 minuti di strumentale che fanno da overture al nuovo CD seguita dall’entrata in gioco di LaBrie. La canzone si lascia ascoltare, come tutte le altre fino a “Constant Motion”, primo singolo dell’album. La canzone mi piace parecchio, la scelta di usarla come primo singolo è stata piuttosto azzeccata, essendo molto orecchiabile.

Abbiamo subito dopo una “The Dark Eternal Night” (che ho personalmente saltato a metà, mi è risultata pesante) che ci conduce alla parte quattro della “Alcoholics Anonymous Suite” di Mike Portnoy, una suite riguardante il suo passato da alcolizzato. Questa quarta parte è una ballad, con il riff che ricorda “This Dying Soul” ed è una canzone davvero profonda, per quanto mi riguarda.
Passando per “Prophets of War” arriviamo a “The Ministry of Lost Souls”, e che canzone. Una canzone bellissima, epica, tipica dei Dream Theater. Parte con calma, arriva ad un passaggio progressive e si chiude con un solo mastodontico, ma non per tecnica, quanto per bellezza.

Arriviamo così alla seconda, ed ultima parte di “In the Presence of Enemies”. Tipica canzone dei Dream Theater, anch’essa un capolavoro in questo CD che mi ha sorpreso in positivo.

Per carità, è il solito CD dei Dream Theater, quindi bello, però questo ha un tocco in più rispetto al precedente “Octavarium”, bello ma deludente. Un acquisto da fare anche a scatola chiusa, perché i Dream Theater sono una garanzia.

PS: in giro c’è la leak dell’album, il cd uscirà a giugno. 🙂

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