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	<title>Music From Above</title>
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	<description>Blog musicale a supporto dell'omonimo forum, Music From Above.</description>
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		<title>Music From Above</title>
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		<title>An End Has a Start&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Aug 2007 01:31:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>reon89</dc:creator>
				<category><![CDATA[Clash]]></category>
		<category><![CDATA[Music Is Power]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli Editors entrano nel giro d&#8217;elite dell&#8217;indie con il loro nuovo lavoro!

Gli Editors, band indie rock inglese, pescano il jolly tirando fuori dal cilindro un coniglio chiamato &#8220;An End Has a Start&#8221;, uno che rientra tra la top 3 dei migliori dischi dell&#8217;anno.
Un disco a cui non puoi dire nulla, impossibile dire qualcosa in contrario. [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=theclasher.wordpress.com&blog=1097972&post=17&subd=theclasher&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><strong>Gli Editors entrano nel giro d&#8217;elite dell&#8217;indie con il loro nuovo lavoro!</strong></p>
<p><img SRC="http://img157.imageshack.us/img157/3775/51brndib7wlss500ja7.jpg" ALT="An End Has a Start, il nuovo disco degli Editors!" BORDER="1" WIDTH="500" HEIGHT="500" /></p>
<p>Gli Editors, band indie rock inglese, pescano il jolly tirando fuori dal cilindro un coniglio chiamato &#8220;An End Has a Start&#8221;, uno che rientra tra la top 3 dei migliori dischi dell&#8217;anno.</p>
<p>Un disco a cui non puoi dire nulla, impossibile dire qualcosa in contrario. Come andare contro i break furiosi della chitarra solistica di Chris Urbanowicz, alla voce unica ed inconfondibile di Tom Smith che mischia un indie rock bello spinto (molto stile Bloc Party dei pezzi più allegri) con liriche, giri di piano e melodie che, personalmente, tanto di Coldplay sanno.</p>
<p>Il disco comincia con “Smokers Outside the Hospital Doors”, primo estratto dall&#8217;album, una canzone che, personalmente, ritengo molto riflessiva (“La cosa più triste che io abbia mai visto sono i fumatori fuori dalle porte dell&#8217;ospedale”) con qualche spruzzo di non-sense (continuo a non capire cosa c&#8217;entri con il resto del testo l&#8217;inizio che recita “Metti a terra la benda così ci puoi vedere, ora corri il più velocemente possibile attraverso questo campo di alberi”).<br />
Il pezzo comincia con un&#8217;intro di batteria, seguito dal piano e dalla voce di Smith molto profonda, seguita da un break tipicamente indie molto violento, oserei dire. La canzone finisce in crescendo, con un coro da parte di Russell Leetch e Edward Lay.</p>
<p>Arriviamo così alla titletrack, “An End Has a Start”, pezzo di stampo puramente indie che mi sa di pezzo leggermente triste, nonostante sia un uptempo.<br />
La canzone è generalmente molto orecchiabile, strizza un po&#8217; l&#8217;occhio al pop/rock per le melodie molto easy-listening.</p>
<p>“The Weight of the World” è un pezzo decisamente più introverso dalle melodie, molto più placato che da all&#8217;ascoltatore un attimo per riprendere fiato. C&#8217;è da dire che il pezzo è ugualmente bello, ma un po&#8217; di meno rispetto agli altri due.</p>
<p>Si arriva così a quella che è la mia canzone preferita dell&#8217;album e del momento, “Bones”. “Come puoi fare sempre ritardo? Sai che ti perdonerò ogni volta”, il pezzo è decisamente movimentato, con una batteria dalla struttura tipicamente indie (charleston in sedicesimi seguito dal charleston in levare). I primi due minuti son un evolversi di poesia (frasi come “Alla fine, tutto ciò in cui sperare è l&#8217;amore che hai provato per eguagliare il dolore che hai passato” e “La tua faccia tra le mie mani è tutto ciò di cui ho bisogno”).<br />
Passati i due minuti arriviamo alla parte migliore della canzone, con la frase che da il titolo alla canzone (“Bones, starved of flesh, surround your aching heart, full of love”) con una batteria che picchia, picchia, picchia!</p>
<p>Quinto pezzo: “When Anger Shows”. Molto lento dopo la sfuriata “Bones”, pezzo molto più lento di “Bones” e “An End Has a Start”, canzone molto profonda direi e forse uno dei pezzi che ti fa rendere conto di quanto sia particolare la voce di Tom Smith, che si conferma un&#8217;ottimo cantante. Anche questa canzone, come tutte le altre, del resto, scorre veramente bene, si fa ascoltare.</p>
<p>Arriviamo a “The Racing Rats”, anche questa comincia con un giro di piano molto bello, accompagnato dalla voce di Smith. Il pezzo è un susseguirsi di parti perfettamente incastonate a creare un pezzo direi unico, bello (come tutti gli altri ascoltati finora).</p>
<p>Dopo la ottima “The Racing Rats” arriviamo a “Put Your Head Towards the Air”, la ballad del disco che mi ricorda molto “Chasing Cars” degli Snow Patrol. Il pezzo è bello, veramente.</p>
<p>Ottavo pezzo: “Escape the Nest”. Una chitarra solista veramente violenta per essere un gruppo indie, aggressività a mille nel primo minuto. Le note acute di Urbanowicz vengono ripetute ad ogni parte strumentale, ma fanno sì che non risultino mai ripetitive (pur eseguendo per tre/quattro volte lo stesso riff) ma bensì appetibili e godibili. Bella canzone veramente.</p>
<p>Una chitarra ci introduce a “Spiders”, penultimo pezzo di un album che finora viene promosso. La voce di Tom Smith accompagnata dal piano e seguita da una chitarra solista giocata veramente bene mi fanno ricordare un po&#8217; i Radiohead, sia per le melodie che per il pezzo che risulta cupo per la prima metà. Il pezzo scivola via anche troppo velocemente ed arriviamo così alla conclusione dell&#8217;album.</p>
<p>Due minuti e cinquantasei, “Well Worn Hand”, pezzo dove la fanno da padrona le atmosfere tristi e depresse Made in Radiohead &amp; Coldplay. Il pezzo è composto dalla voce di Smith, da una chitarra solista molto pacata e timida di Urbanowicz e dal piano che scandisce il ritmo e definisce accordi tristi alla canzone che si rivela essere una delle migliori canzoni del disco, un&#8217;ottima chiusura.</p>
<p>Alla fin dei conti, è un album che ti fa stare lì ad ascoltarlo, che ti incuriosisce, che alterna pezzi di puro stampo indie rock a ballad dove le atmosfere molto tristi (come già detto influenzate molto da Coldplay e Radiohead) la fanno da padrona. Se continuano così un giorno saranno qualcuno anche nel popolo mainstream.</p>
<p>Ora, perdonatemi per questa frase, ma per quanto mi riguarda li vedo i diretti eredi dei Coldplay, in versione, però, molto più spinta. Disco che entra nella mia personale Top 3 dei dischi del 2007.</p>
<p>Voto: <strong>9/10</strong></p>
<p>The Clasher.</p>
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	</item>
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		<title>Hello, you gonna want me!</title>
		<link>http://theclasher.wordpress.com/2007/08/14/hello-you-gonna-want-me/</link>
		<comments>http://theclasher.wordpress.com/2007/08/14/hello-you-gonna-want-me/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 Aug 2007 13:05:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>reon89</dc:creator>
				<category><![CDATA[Clash]]></category>
		<category><![CDATA[Music Is Power]]></category>

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		<description><![CDATA[Sexor, un grande cd di musica techno 

Tracklist:
1. &#8220;Welcome to Planet Sexor&#8221; – 0:52
2. &#8220;(Far from) Home&#8221; – 2:43
3. &#8220;You Gonna Want Me&#8221; – 3:59
4. &#8220;High School&#8221; – 3:13
5. &#8220;Louder Than a Bomb&#8221; (Public Enemy cover) – 3:16
6. &#8220;Pleasure from the Bass&#8221; – 3:52
7. &#8220;Who&#8217;s That&#8221; – 1:14
8. &#8220;Down in It&#8221; (Nine Inch Nails cover) – [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=theclasher.wordpress.com&blog=1097972&post=16&subd=theclasher&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><strong>Sexor, un grande cd di musica techno </strong></p>
<p><img HEIGHT="300" WIDTH="300" BORDER="1" SRC="http://www.yawam.info/images/albums/grandes/tiga-sexor.png" /></p>
<p><strong>Tracklist:</strong></p>
<p>1. &#8220;Welcome to Planet Sexor&#8221; – 0:52<br />
2. &#8220;(Far from) Home&#8221; – 2:43<br />
3. &#8220;You Gonna Want Me&#8221; – 3:59<br />
4. &#8220;High School&#8221; – 3:13<br />
5. &#8220;Louder Than a Bomb&#8221; <em>(Public Enemy cover)</em> – 3:16<br />
6. &#8220;Pleasure from the Bass&#8221; – 3:52<br />
7. &#8220;Who&#8217;s That&#8221; – 1:14<br />
8. &#8220;Down in It&#8221; <em>(Nine Inch Nails cover) </em>– 3:30<br />
9. &#8220;The Ballad of Sexor&#8221; – 3:24<br />
10. &#8220;Good as Gold&#8221; – 7:40<br />
11. &#8220;(Far from) Home (The Speed of Sexor Reprise)&#8221; – 4:34<br />
12. &#8220;Burning Down the House&#8221; <em>(Talking Heads cover) </em>– 4:05<br />
13. &#8220;3 Weeks&#8221; – 4:18<br />
14. &#8220;Brothers&#8221; – 5:04<br />
15. &#8221;Sir, Sir, Sir&#8221; <em>(ghost track che comincia a 7:02)</em></p>
<p ALIGN="justify">Tiga, la next big thing della musica techno. Forse è la frase più adatta per definire quest&#8217;artista.</p>
<p>Lo scorso anno è uscito &#8220;Sexor&#8221; il suo primo (e finora unico) album. Un grande album di musica techno contenente 15 canzoni (14 + una ghost track chiamata &#8220;Sir, Sir, Sir&#8221;) per una durata complessiva di quasi 59 minuti di elettronica veramente godibile.</p>
<p>Tiga ci da il benvenuto a &#8220;Planet Sexor&#8221; con un&#8217;intro che ci porta dritti dritti a &#8220;(Far From) Home&#8221; uno dei singoli estratti dall&#8217;album, per passare direttamente a &#8220;You Gonna Want Me&#8221;, una delle canzoni più conosciute di Tiga (altro singolo, per altro) che durante quest&#8217;inverno fu passata in heavy rotation sui canali musicali alternativi (QOOB e MTV Brand New). Passando per &#8220;High School&#8221; e per &#8220;Louder Than a Bomb&#8221; (cover ben riuscita dei Public Enemy) si arriva a quella che è la mia canzone preferita dell&#8217;album, &#8220;Pleasure From the Bass&#8221;, un bel pezzo da 4 minuti come si deve.</p>
<p>Dopo un&#8217;interlude di un minuto (&#8220;Who&#8217;s That&#8221;) arriviamo a &#8220;Down in It&#8221;, cover dei Nine Inch Nails, anche questa abbastanza godibile e altrettanto ben riuscita. Attraversando &#8220;The Ballad of Sexor&#8221; arriviamo a &#8220;Good as Gold&#8221;, altro gran pezzo che se la battaglia con &#8220;You Gonna Want Me&#8221; e &#8220;Pleasure From the Bass&#8221; per la palma di miglior canzone dell&#8217;album. Sette minuti sette di elettronica davvero ben prodotta.</p>
<p>&#8220;(Far From) Home (The Speed of Sexor Reprise)&#8221; passa in fretta e arriviamo a quella che è la migliore cover del cd: &#8220;Burning Down the House&#8221;, cover dei MAGNANIMI Talking Heads. Grande cover che batte le altre due di un bel po&#8217;.</p>
<p>Arriviamo alla fine del cd con &#8220;3 Weeks&#8221; (canzone dal beat veramente incessante) e a &#8220;Brother&#8221;, 17 minuti con la ghost track, che scorrono in fretta.</p>
<p>E&#8217; un bell&#8217;album, sicuramente. Tiga ha meritato ampiamente la palma di Dance Recording of the Year agli Juno Awards con questo cd che scorre bene, si fa ascoltare e che ha la sensazione di entrare nel gruppo degli album perfetti, non avendo nessun filler né tracce talmente brutte/pesanti da essere skippate senza pensarci due volte.</p>
<p>Voto:  <strong>8/10</strong></p>
<p>The Clasher.</p>
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		<title>Liquid Tension Experiment – The Freedom of Speech without any Word</title>
		<link>http://theclasher.wordpress.com/2007/08/09/liquid-tension-experiment-%e2%80%93-the-freedom-of-speech-without-any-word/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Aug 2007 16:06:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>smokemetropolis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Music Is Power]]></category>
		<category><![CDATA[Smoke Metropolis]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Liquid Tension Experiment a distanza di 9 anni rimane un paradigma del Prog Metal!

Il supergruppo americano Liquid Tension Experiment pubblica il primo album eponimo nel ‘98: la formazione vede a capo Mike Portnoy, batterista dei Dream Theater, John Petrucci, guitar hero e vero protagonista di ogni canzone dei DT, Tony Levin, celebre bassista dei [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=theclasher.wordpress.com&blog=1097972&post=15&subd=theclasher&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p CLASS="MsoNormal"><strong>Il Liquid Tension Experiment a distanza di 9 anni rimane un paradigma del Prog Metal!</strong></p>
<p CLASS="MsoNormal"><img WIDTH="296" HEIGHT="300" SRC="http://www.progreviews.com/reviews/images/LTE-LTE.gif" /></p>
<p CLASS="MsoNormal">Il supergruppo americano Liquid Tension Experiment pubblica il primo album eponimo nel ‘98: la formazione vede a capo Mike Portnoy, batterista dei Dream Theater, John Petrucci, guitar hero e vero protagonista di ogni canzone dei DT, Tony Levin, celebre bassista dei King Crimson e per finire Jordan Rudess, talentuoso tastierista all’epoca nei Dixie Dregs e dal ’99 arruolato nei Dream Theater a tempo pieno.</p>
<p CLASS="MsoNormal">Ecco la tracklist:</p>
<p ALIGN="left" STYLE="margin-left: 18pt" CLASS="MsoNormal"><span>1<span>  </span>&#8220;Paradigm Shift&#8221; &#8211; 8:55<br />
2. &#8220;Osmosis&#8221; &#8211; 3:26<br />
3. &#8220;Kindred Spirits&#8221; &#8211; 6:29<br />
4. &#8220;The Stretch&#8221; – 2:00<br />
5. &#8220;The Freedom of Speech&#8221; – 9:19<br />
6. &#8220;Chris and Kevin’s Excellent Adventure&#8221; – 2:21<br />
7. &#8220;State of Grace&#8221; – 5:02<br />
<span>8. &#8220;Universal Mind&#8221; – 7:53<br />
<span>9.<span>  </span>“3 Minute Warning Pt. I” – 8:20<br />
<span>10. “3 Minute Warning Pt. II” – 4:02<br />
<span>11. “3 Minute Warning Pt. III” – 5:18<br />
<span>12. “3 Minute Warning Pt. IV” – 4:20<br />
<span>13. “3 Minute Warning Pt. V” – 6:31</span></span></span></span></span></span></span></p>
<p CLASS="MsoNormal">I Liquid Tension Experiment nascono da un’idea dei produttori discografici Pete Morticelli della Magna Carta e Mike Varney della Shrapnel Records: un supergruppo formato da membri di band diverse accomunati dal genere progressive rock o metal; un supergruppo dal potenziale enorme tiranneggiato dal tempo: ai fantastici quattro viene lasciata solo una settimana per jammare, comporre e registrare l’album. I due Dreamers, uscenti da una non brillante collaborazione con Derek Sherinian, si amalgamano perfettamente con l’ottimo Rudess e a sostenere l’opera ci pensa l’esperto Levin. I Liquid Tension Experiment creano così una propria visione di progressive: senza limiti se non quelli del tempo, senza parole se non quelle degli strumenti.</p>
<p CLASS="MsoNormal">Il disco è monumentale in partenza: si apre con “Paradigm Shift”, uno dei pezzi più veloci e aggressivi: le solite scale suonate a velocità disumana, marchio di fabbrica della premiata ditta<span>  </span>Petrucci-Rudess, con passaggi che ricordano i Genesis più pesanti di “The Musical Box” e i soliti wah-wah tanto cari a Petrucci; ma c’è spazio anche per momenti più atmosferici: un ottimo Levin pesante e corposo fa da sfondo a un solo struggente e lento di John che, crescendo d’intensità, ci conduce fino a un bridge dai toni arabeggianti dove finalmente anche il sempre troppo sopravvalutato Portnoy trova spazio per esprimersi appieno. Il pezzo si chiude con una ripresa del tema iniziale.</p>
<p CLASS="MsoNormal">Parte liquida “Osmosis”, come da titolo. In apertura tastiera, chitarra e basso fanno timidamente da sfondo ad un sapiente uso delle percussioni fino a combinarsi con esse diventando un tutt’uno rilassante e distensivo, un pacato quanto atmosferico assolo di Petrucci porta alla fine del brano.</p>
<p CLASS="MsoNormal">Di chiara matrice hard rock è invece “Kindred Spirits”, ma ben presto un Rudess libero come l’aria arriva a trovare spunti progressivi dietro a questo muro di ottantiana memoria: ed ecco che il piano prende il sopravvento seguito da un Petrucci più convinto che mai in un duello a colpi di note sorretti da un ostinato Portnoy. Segue una sezione più riflessiva e ricca di spunti per il virtuoso JP che si lancia in un solo emozionante e perfettamente in linea col suo stile dell’epoca votato alla ricerca melodica; segue un assolo di Rudess forse ancora più struggente, continuazione diretta di quello di Petrucci. Il brano si chiude con una ripresa del vivace tema principale.</p>
<p CLASS="MsoNormal">“The Stretch” vede Tony Levin prendere le redini della situazione con un riff funky in perfetto stile Les Claypool, e a seguire un divertito Petrucci si diletta in un assolo in linea con la canzone, che diverte e trascina, ideale intermezzo per prendere fiato e stiracchiarsi in attesa della successiva “Freedom of Speech”: questa è infatti l’apice compositivo dell’intero album, il fulcro intorno al quale gravita tutto il resto. Al piano, un Rudess malinconico e posato apre il brano venendo subito assistito dall’addetto alle pentole Portnoy e dal maestro Levin che insieme a JP riempie di<span>  </span>pathos questo primo minuto. Il tema di Rudess viene ripreso da un Petrucci particolarmente ispirato in questo assolo drammatico in cui il suo spirito di guitar hero prende il sopravvento dando sfoggio di velocità e maestria; uno stacco di Rudess aiutato da un Portnoy al solito pentolista: è un climax ascendente che sfocia nel caotico con l’aggiunta di Petrucci e Levin in una parte sicuramente metal esplosiva e violenta. Il riff si fa più definito e un velocissimo Rudess solista non può certo sottrarsi alla propria virtuosistica indole costruendo un ponte per una nuova sezione inizialmente struggente e poi hard rock con un riff di Petrucci a sostenere un assolo di Rudess. La palla passa a JP, e velocità sia. La canzone prosegue riprendendo il tema iniziale chiudendosi poi con il solo Rudess, esattamente come si era aperta.</p>
<p CLASS="MsoNormal">&#8220;Chris and Kevin’s Excellent Adventure&#8221; presenta ancora i richiami ai Primus: il pezzo si apre con un Portnoy convinto seguito da un ancora funky Levin. Incredibilmente, Petrucci abbandona la chitarra, che cede il posto a un innocuo fischiettio. Questo intermezzo di poco più di due minuti dai toni paludosi e tipicamente southern presenta anche qualche accenno di parlato. <span>“Excellent!”[cit.]</span></p>
<p CLASS="MsoNormal">Segue “State of Grace”, il brano più ruffiano del disco ma senza esagerare: non il massimo dell’originalità ma è ammirabile questo Petrucci che abbandona i panni del virtuoso per tessere una dolce melodia: quasi una ninna nanna. Di rado capiterà un JP così votato alla semplicità. E ancora più di rado capiterà un Portnoy che non cerca di attentare alla vita della batteria ma semplicemente non compare nemmeno. Purtroppo la mancanza del basso di Levin si sente: la canzone manca di effettiva sostanza: per quanto bella risulta un po’ vuota, poco più di un’introduzione alla successiva “Universal Mind”.</p>
<p CLASS="MsoNormal">Questa si apre vivace in perfetto stile prog metal di Theateriana memoria, a seguire un Petrucci abbastanza duro e un Rudess trapezista che si diverte a giocare con la tastiera a grande velocità fino all’ormai classico wah-wah di Petrucci: la canzone è un continuo scambio di parti tra i due, interessante il ruolo del basso particolarmente hard rock. A metà, stacco melodico con un Rudess protagonista al piano, seguito poi da un Levin sempre più funky e da un riff abbastanza graffiante di JP: la canzone si sviluppa in velocità e seppur in linea con l’inizio i toni sono più riflessivi e vedono tutti i musicisti impegnati dare il massimo, eccellente come al solito JR. Il brano si chiude con la ripresa del tema iniziale, uno stacco reggae con piano jazz seguito da una veloce e inaspettata melodia circense.</p>
<p CLASS="MsoNormal">L’ultima mezzora è occupata dalla pseudo-suite “3 Minute Warning”, una lunga jam session divisa in cinque parti. Spiazzante, complessa. Di difficile ascolto e difficile comprensione. In sintesi, questi ultimi cinque brani sono puro delirio, l’approccio è completamente diverso dalle canzoni precedenti e non c’è da aspettarsi la minima premeditazione. Ma andiamo con ordine.</p>
<p CLASS="MsoNormal">La prima parte, della durata complessiva di 8 minuti e 20 secondi, si presenta subito evanescente con chiari riferimenti alla psichedelia tanto cara<span>  </span>ai gruppi prog di oggi. Interessante questo Petrucci che sembra incapace di emergere dal mare luminoso del tappeto di Rudess, Levin e Portnoy e quando finalmente ci riesce diventa parte dell’armonia complessiva, e ognuna delle quattro voci si alza elevandosi, l’una con l’altra fino ad assumere una forma sferica ben definita in cui tutti sono protagonisti allo stesso modo, finchè la chitarra di JP non prende pieno controllo: diventa un centro di gravità, ma quanto stabile? Alla fine del primo movimento avvertiamo un cambiamento che si concretizza nell’inizio della seconda parte. Petrucci, ancora solista, sembra aver definitivamente perso il controllo della situazione: la velocità cacofonica che ne consegue cede il posto a Portnoy e a una nuova visione d’insieme: più cosmica, più distante. Di JP rimane solo un’eco lontana che si fa via via sempre più insistente e prepotentemente torna sostenuta da un Portnoy impazzito. Più concreta la terza parte, non più legata a visioni oniriche e spaziali ma a un groove più terreno. Levin in formissima, Petrucci impertinente insieme a Rudess e Portnoy, divertiti come non mai! Sempre più intensa questa terza parte, dal volume sempre più alto e dal ritmo sempre più incalzante. Petrucci torna ad amoreggiare con il suo wah-wah nella quarta parte della suite. Su uno sfondo hard rock questo pittore musicale dipinge una tela complessa e articolata. È un quadro astratto di luci, ombre e colori mai visti in cui non si distingue più la differenza tra uno strumento e un altro. Quando finalmente Petrucci si stende sullo sfondo Rudess, Levin e Portnoy risorgono dal proprio delirio lanciandosi in un velocissimo stacco prima del ritorno di un Petrucci più concreto. La quinta parte si presenta più riflessiva delle precedenti due, ma progredisce in un dialogo tra Rudess e Petrucci, in cui questo prende piena parola senza risultare mai prepotente. Un senso di armonia generale ci accompagna, nonostante un JP più metallaro che si tuffa in un atipico assolo a velocità “petrucciane”: con l’ennesima variazione del tema e un sempre necessario fade-out udiamo la voce di Portnoy. Siamo arrivati alla fine dell’interminabile suite, e anche del disco.</p>
<p CLASS="MsoNormal">In conclusione: Liquid Tension Experiment è un esercizio di stile davvero riuscito con elevati picchi compositivi. Nonostante qualche momento debole a causa della durata forse eccessiva di “Three Minute Warning”, l’album riesce a essere d’esempio per qualunque gruppo progressive metal e non solo. L’incredibile varietà di stili e influenze fanno sì che l’album sia fruibile da un ampio numero di utenti, l’importante è non lasciarsi scoraggiare dai due mostri Petrucci e Rudess: la velocità eccessiva può dare alla testa. Presi a piccole dosi però possono regalare momenti magici.</p>
<p CLASS="MsoNormal">Voto: 8.5, promossi con merito!</p>
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		<title>Fumo Nero</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Aug 2007 23:21:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>smokemetropolis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Smoke Metropolis]]></category>
		<category><![CDATA[The Jungle]]></category>

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		<description><![CDATA[Il mio fumo nero arriva anche qui, macchia le pareti, avvelena i polmoni, offusca la vista.
Sono SmokeMetropolis e insieme al Clasher manderò avanti la baracca. La mia passione per la musica ha una visuale a 360°, quindi aspettatevi recensioni di roba che conosco solo io, di metal estremo ma anche di house e raga!
Ciao a [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=theclasher.wordpress.com&blog=1097972&post=14&subd=theclasher&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p CLASS="snap_preview">Il mio fumo nero arriva anche qui, macchia le pareti, avvelena i polmoni, offusca la vista.</p>
<p>Sono SmokeMetropolis e insieme al Clasher manderò avanti la baracca. La mia passione per la musica ha una visuale a 360°, quindi aspettatevi recensioni di roba che conosco solo io, di metal estremo ma anche di house e raga!</p>
<p>Ciao a tutti!</p>
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		<title>Echoes, Silence, Patience and Grace</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jul 2007 16:42:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>reon89</dc:creator>
				<category><![CDATA[Clash]]></category>
		<category><![CDATA[Music Is Power]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; questo il titolo del sesto album dei Foo Fighters

I Foo Fighters. Forse, e dico forse a mia modesta opinione, la più grande band hard rock (o alternative, dipende da ciò che intende ognuno per hard rock e alternative rock) in circolo e con una certa popolarità mainstream torna. E tornerà a settembre (il venticinque, per essere precisi) con un nuovo album, il loro sesto. Il titolo sarà Echoes, Silence, Patience and Grace e sarà composto da un cd da 12 canzoni.
Il seguito di In Your Honor sarà [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=theclasher.wordpress.com&blog=1097972&post=12&subd=theclasher&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><strong>E&#8217; questo il titolo del sesto album dei Foo Fighters</strong></p>
<p><img SRC="http://supergroup.netfirms.com/dave_grohl.jpg" ALT="Dave Grohl, cantante e fondatore dei Foo Fighters." BORDER="1" WIDTH="350" HEIGHT="331" /></p>
<p>I Foo Fighters. Forse, e dico forse a mia modesta opinione, la più grande band hard rock (o alternative, dipende da ciò che intende ognuno per hard rock e alternative rock) in circolo e con una certa popolarità mainstream torna. E tornerà a settembre (il venticinque, per essere precisi) con un nuovo album, il loro sesto. Il titolo sarà <em>Echoes, Silence, Patience and Grace </em>e sarà composto da un cd da 12 canzoni.</p>
<p>Il seguito di <em>In Your Honor </em>sarà prodotto da Gil Norton, il produttore del loro secondo album <em>The Colour and the Shape </em>ed avrà la seguente tracklist:</p>
<p>1. &#8220;The Pretender&#8221;<br />
2. &#8220;Let It Die&#8221;<br />
3. &#8220;Erase/Replace&#8221;<br />
4. &#8220;Long Road to Ruin&#8221;<br />
5. &#8220;Come Alive&#8221;<br />
6. &#8220;Stranger Things Have Happened&#8221;<br />
7. &#8220;Cheer Up, Boys (Your Make-Up Is Running)&#8221;<br />
8. &#8220;Summer&#8217;s End&#8221;<br />
9. &#8220;The Ballad of the Beaconsfield Miners&#8221;<br />
10. &#8220;Statues&#8221;<br />
11. &#8220;But, Honestly&#8221;<br />
12. &#8220;Home&#8221;</p>
<p>Si sanno solamente due cose del nuovo cd, oltre alla data di rilascio: il primo singolo sarà la traccia di apertura, &#8221;The Pretender&#8221; e &#8221;The Ballad of the Beaconsfield Miners&#8221; sarà una traccia strumentale (con un cameo di Kaki King).</p>
<p>Aspetto pazientemente quest&#8217;album essendo i Foo Fighters una delle band hard rock che preferisco (oltre che ad essere uno dei miei gruppi preferiti che mi ha ispirato profondamente per il mio gruppo).</p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/theclasher.wordpress.com/12/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/theclasher.wordpress.com/12/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/theclasher.wordpress.com/12/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/theclasher.wordpress.com/12/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/theclasher.wordpress.com/12/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/theclasher.wordpress.com/12/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/theclasher.wordpress.com/12/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/theclasher.wordpress.com/12/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/theclasher.wordpress.com/12/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/theclasher.wordpress.com/12/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/theclasher.wordpress.com/12/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/theclasher.wordpress.com/12/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=theclasher.wordpress.com&blog=1097972&post=12&subd=theclasher&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">ReON! aka asH</media:title>
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		<title>Libertad!</title>
		<link>http://theclasher.wordpress.com/2007/06/25/libertad/</link>
		<comments>http://theclasher.wordpress.com/2007/06/25/libertad/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 25 Jun 2007 14:33:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>reon89</dc:creator>
				<category><![CDATA[Clash]]></category>
		<category><![CDATA[Music Is Power]]></category>

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		<description><![CDATA[I Velvet Revolver sono finalmente tornati: Libertad!

Scott Weiland, ex Stone Temple Pilots. Dave Kushner, ex Wasted Youth. Slash, Duff &#38; Matt Sorum, ex Guns N&#8217; Roses. Questi sono i Velvet Revolver, i cinque hard rockers del 2000 presentano al mondo intero (il CD uscirà i primi di luglio) la loro seconda fatica: Libertad.
Il CD è finito su internet poche sere fa e subito presenta una differenza rispetto a quanto annunciato: l&#8217;ultima traccia contiene una ghost track.
Ma andiamo per gradi, questa la tracklist:
1. &#8220;Let it Roll&#8221; &#8211; 2:31
2. &#8220;She Mine&#8221; &#8211; 3:25
3. &#8220;Get [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=theclasher.wordpress.com&blog=1097972&post=11&subd=theclasher&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><strong>I Velvet Revolver sono finalmente tornati: Libertad!</strong></p>
<p><img SRC="http://ec1.images-amazon.com/images/I/51PCD6V0skL._SS500_.jpg" ALT="Libertad - Il nuovo album dei Velvet Revolver" BORDER="1" WIDTH="500" HEIGHT="500" /></p>
<p>Scott Weiland, ex Stone Temple Pilots. Dave Kushner, ex Wasted Youth. Slash, Duff &amp; Matt Sorum, ex Guns N&#8217; Roses. Questi sono i Velvet Revolver, i cinque hard rockers del 2000 presentano al mondo intero (il CD uscirà i primi di luglio) la loro seconda fatica: Libertad.</p>
<p>Il CD è finito su internet poche sere fa e subito presenta una differenza rispetto a quanto annunciato: l&#8217;ultima traccia contiene una ghost track.<br />
Ma andiamo per gradi, questa la tracklist:</p>
<p>1. &#8220;Let it Roll&#8221; &#8211; 2:31<br />
2. &#8220;She Mine&#8221; &#8211; 3:25<br />
3. &#8220;Get Out the Door&#8221; &#8211; 3:14<br />
4. &#8220;She Builds Quick Machines&#8221; &#8211; 4:02<br />
5. &#8220;The Last Fight&#8221; &#8211; 4:03<br />
6. &#8220;Pills, Demons &amp; Etc.&#8221; &#8211; 2:54<br />
7. &#8220;American Man&#8221; &#8211; 3:56<br />
8. &#8220;Mary Mary&#8221; &#8211; 4:34<br />
9. &#8220;Just Sixteen&#8221; &#8211; 3:59<br />
10. &#8220;Can&#8217;t Get It Out of My Head&#8221; (ELO Cover) &#8211; 3:58<br />
11. &#8220;For a Brother&#8221; &#8211; 3:26<br />
12. &#8220;Spay&#8221; &#8211; 3:06<br />
13. &#8220;Gravedancer&#8221; &#8211; 8:42 (contiene &#8220;Don&#8217;t Drop That Dime&#8221; ghost track che comincia al minuto 04:49).</p>
<p>Tredici tracce di cui tre largamente annunciate dal tour iniziato qualche mese fa, più un&#8217;altra traccia già ascoltata nell&#8217;EP uscito ai primi di questo mese, The Melody and the Tyranny EP (si tratta di &#8220;Just Sixteen&#8221; oltre al già presentato singolo &#8220;She Builds Quick Machines&#8221;).</p>
<p>L&#8217;album comincia con la velocissima &#8221;Let It Roll&#8221; e la ipnotizzante &#8221;She Mine&#8221; per poi scorrere attraverso &#8221;Get Out the Door&#8221; (presentata già al tour) ed arrivare a &#8220;She Builds Quick Machines&#8221;, il primo singolo da quest&#8217;album. Passata &#8220;She Builds Quick Machines&#8221; arriviamo a una piccola perla dell&#8217;album, &#8220;The Last Fight&#8221;, davvero molto bella. &#8220;Pills, Demons &amp; Etc.&#8221; passa in fretta piacevolmente per poi arrivare all&#8217;antemica e orecchiabilissima &#8220;American Man&#8221;, una di quelle canzoni che ti restano in testa per il ritornello (&#8220;Yes, I am the American Man&#8221;). &#8220;Mary Mary&#8221; passa come se niente fosse per lasciare spazio a &#8220;Just Sixteen&#8221;, altra bella canzone di questo cd.<br />
&#8220;Can&#8217;t Get It Out Of My Head&#8221; è una buona cover, &#8220;For a Brother&#8221; una bella canzone, arriviamo alla già annunciata dai samples &#8220;Spay&#8221;, mentre &#8220;Gravedancer&#8221; + bonus track si dimostrano una grande accoppiata (la ghost track al primo ascolto mi ha fatto venire in mente &#8220;You Ain&#8217;t the First&#8221; dei Guns N&#8217; Roses).</p>
<p>Questo Libertad mi piace, è un bell&#8217;album, piacevole da ascoltare, bello tirato, non ci sono momenti morti, un bel seguito, migliore di Contraband, forse composto troppo in fretta ma che è risultato, comunque, un bell&#8217;album.</p>
<p>Voto: 8, Velvet Revolver promossi, al prossimo album!</p>
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			<media:title type="html">ReON! aka asH</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>Libertad! Tornano i Velvet Revolver</title>
		<link>http://theclasher.wordpress.com/2007/06/05/libertad-tornano-i-velvet-revolver/</link>
		<comments>http://theclasher.wordpress.com/2007/06/05/libertad-tornano-i-velvet-revolver/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 05 Jun 2007 19:12:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>reon89</dc:creator>
				<category><![CDATA[Clash]]></category>
		<category><![CDATA[Music Is Power]]></category>

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		<description><![CDATA[Il supergruppo anticipa l&#8217;uscita del nuovo CD con un EP da 3 canzoni

I Velvet Revolver son al lavoro da anni per far uscire il seguito di &#8220;Contraband&#8221;, l&#8217;album che è arrivato alla vetta delle charts americane, canadesi e di internet. Qualche giorno fa è andata su internet una leak dell&#8217;EP, intitolato &#8221;The Melody And The Tyranny&#8220; che conteneva le tre canzoni, senza le due tracce video annunciate.
L&#8217;EP è composto da:
1. She Builds Quick Machines (primo singolo da Libertad)
2. Just Sixteen (un estratto dal nuovo CD)
3. Psycho Killer (una cover dei Talking Heads)
Più un making of di Libertad e un live di &#8221;Do It for the Kids&#8221;.
L&#8217;EP si apre con il primo singolo, &#8221;She Builds Quick Machines&#8221;  che tanto di &#8220;Vertigo&#8221; sa (un riff similissimo), accompagnato da un video di stampo western. Diciamo che qui i Velvet Revolver hanno riprovato a fare il botto come [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=theclasher.wordpress.com&blog=1097972&post=10&subd=theclasher&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><strong>Il supergruppo anticipa l&#8217;uscita del nuovo CD con un EP da 3 canzoni</strong></p>
<p><img SRC="http://ec1.images-amazon.com/images/I/51oH69MX6TL._SS500_.jpg" ALT="The Melody &amp; the Tyranny EP" BORDER="1" WIDTH="500" HEIGHT="500" STYLE="500px" /></p>
<p>I Velvet Revolver son al lavoro da anni per far uscire il seguito di &#8220;Contraband&#8221;, l&#8217;album che è arrivato alla vetta delle charts americane, canadesi e di internet. Qualche giorno fa è andata su internet una leak dell&#8217;EP, intitolato &#8221;<em>The Melody And The Tyranny</em>&#8220; che conteneva le tre canzoni, senza le due tracce video annunciate.</p>
<p>L&#8217;EP è composto da:</p>
<p>1. She Builds Quick Machines (primo singolo da Libertad)<br />
2. Just Sixteen (un estratto dal nuovo CD)<br />
3. Psycho Killer (una cover dei Talking Heads)</p>
<p>Più un making of di Libertad e un live di &#8221;Do It for the Kids&#8221;.</p>
<p>L&#8217;EP si apre con il primo singolo, &#8221;She Builds Quick Machines&#8221;  che tanto di &#8220;Vertigo&#8221; sa (un riff similissimo), accompagnato da un video di stampo western. Diciamo che qui i Velvet Revolver hanno riprovato a fare il botto come con &#8220;Slither&#8221;, infatti le due canzoni si presentano piuttosto simili.</p>
<p>Sorpresa positiva le due canzoni seguenti: &#8221;Just Sixteen&#8221;, ottima canzone veloce, e &#8221;Psycho Killer&#8221;, una cover dei re della new wave (i Talking Heads), rivisitata in chiave Revolveriana.</p>
<p>Tutto sommato l&#8217;EP fa ben sperare. Incrociamo le dita, e facciamo sì che &#8221;Libertad&#8221; sia un disco migliore dell&#8217;ottimo &#8221;Contraband&#8221;.</p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/theclasher.wordpress.com/10/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/theclasher.wordpress.com/10/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/theclasher.wordpress.com/10/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/theclasher.wordpress.com/10/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/theclasher.wordpress.com/10/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/theclasher.wordpress.com/10/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/theclasher.wordpress.com/10/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/theclasher.wordpress.com/10/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/theclasher.wordpress.com/10/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/theclasher.wordpress.com/10/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/theclasher.wordpress.com/10/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/theclasher.wordpress.com/10/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=theclasher.wordpress.com&blog=1097972&post=10&subd=theclasher&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Timbaland &#8211; Il fenomeno del 2006</title>
		<link>http://theclasher.wordpress.com/2007/05/30/timbaland-il-fenomeno-del-2006/</link>
		<comments>http://theclasher.wordpress.com/2007/05/30/timbaland-il-fenomeno-del-2006/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 May 2007 12:21:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>reon89</dc:creator>
				<category><![CDATA[Clash]]></category>
		<category><![CDATA[Music Is Power]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://theclasher.wordpress.com/2007/05/30/timbaland-il-fenomeno-del-2006/</guid>
		<description><![CDATA[Un&#8217;analisi accurata su Timbo, il fenomeno del 2006!

Dopo un&#8217;attenta analisi fatta tra me e me, posso tranquillamente dichiarare che Timbaland è stato il fenomeno del 2006, una persona che ha dato davvero tanto al mondo della musica nell&#8217;anno passato.
Perché proprio lui? Basta guardare i fatti: ha prodotto due album che sono andati al top delle charts (&#8220;Loose&#8221; di Nelly Furtado e &#8221;FutureSex/LoveSounds&#8221; di Justin Timberlake) e ha scritto un suo album (&#8220;Timbaland presents: Shock Value&#8221;, che contiene &#8221;Give It To Me&#8221; in airplay da un po&#8217; in tutte le radio italiane e su MTV.
Ma andando nello specifico, &#8221;Loose&#8221; è stato un signor album che ha portato alla ribalta Nelly Furtado dopo un deludente &#8221;Folklore&#8221;. L&#8217;album presenta un discreto utilizzo di sintetizzatori, beat campionati davvero orecchiabili e oserei dire minimalistici (basta ascoltare i primi secondi di &#8220;Say It Right&#8221;, per esempio) e delle ottime basi (ved. &#8220;Promiscuous&#8221; che presenta [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=theclasher.wordpress.com&blog=1097972&post=9&subd=theclasher&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><strong>Un&#8217;analisi accurata su Timbo, il fenomeno del 2006!</strong></p>
<p><img SRC="http://images.askmen.com/galleries/men/timbaland/pictures/timbaland-picture-1.jpg" ALT="Timbaland durante un live." BORDER="1" WIDTH="376" HEIGHT="490" STYLE="490px" /></p>
<p>Dopo un&#8217;attenta analisi fatta tra me e me, posso tranquillamente dichiarare che Timbaland è stato il fenomeno del 2006, una persona che ha dato davvero tanto al mondo della musica nell&#8217;anno passato.</p>
<p>Perché proprio lui? Basta guardare i fatti: ha prodotto due album che sono andati al top delle charts (&#8220;Loose&#8221; di Nelly Furtado e &#8221;FutureSex/LoveSounds&#8221; di Justin Timberlake) e ha scritto un suo album (&#8220;Timbaland presents: Shock Value&#8221;, che contiene &#8221;Give It To Me&#8221; in airplay da un po&#8217; in tutte le radio italiane e su MTV.</p>
<p>Ma andando nello specifico, &#8221;Loose&#8221; è stato un signor album che ha portato alla ribalta Nelly Furtado dopo un deludente &#8221;Folklore&#8221;. L&#8217;album presenta un discreto utilizzo di sintetizzatori, beat campionati davvero orecchiabili e oserei dire minimalistici (basta ascoltare i primi secondi di &#8220;Say It Right&#8221;, per esempio) e delle ottime basi (ved. &#8220;Promiscuous&#8221; che presenta anche una sua partecipazione).</p>
<p>E&#8217; evidente che Timbo con i sintetizzatori ci sa fare, sa creare delle ottime basi e così ci riprova anche con Justin Timberlake, idolo del teen-pop degli anni 90. Ecco che esce &#8221;FutureSex/LoveSounds&#8221;, anticipato dal singolo &#8221;Sexyback&#8221; dove partecipa anche qui. Anche quest&#8217;album presenta le stesse caratteristiche di quello della Furtado, basi campionate (ved. &#8220;What Goes Around&#8230;/&#8230;Comes Around&#8221; che presenta una base di chitarra fatta interamente alla tastiera) e una partecipazione che si sente, eccome (l&#8217;interlude &#8220;&#8230;Comes Around&#8221; è cantato in parte da lui).</p>
<p>E poi ecco arrivare &#8221;Timbaland Presents: Shock Value&#8221; nel 2007. Estrae subito un singolo che contiene gli altri due artisti del &#8221;Timbo club&#8221;, quelli rivoluzionati dal signor Timbaland, Nelly Furtado e Justin Timberlake. Presentano &#8220;Give It To Me&#8221; un dissing in tre strofe dove, però, forse partecipa troppo la Furtado (la prima volta che l&#8217;ho ascoltata ho pensato che Nelly volesse far uscire due singoli insieme). L&#8217;album vanta delle ottime presenze quali Dr. Dre, 50 Cent, Missy Elliot nel campo dell&#8217;hip hop e i The Hives e i Fall Out Boy nel rock.</p>
<p>Timbaland si presenta come un artista molto aperto musicalmente, che sa fare il suo lavoro e che è riuscito a far uscire due pezzi da novanta nel solo 2006 e che sarà, spero, in un futuro, uno dei produttori più affermati della scena musicale.</p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/theclasher.wordpress.com/9/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/theclasher.wordpress.com/9/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/theclasher.wordpress.com/9/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/theclasher.wordpress.com/9/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/theclasher.wordpress.com/9/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/theclasher.wordpress.com/9/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/theclasher.wordpress.com/9/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/theclasher.wordpress.com/9/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/theclasher.wordpress.com/9/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/theclasher.wordpress.com/9/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/theclasher.wordpress.com/9/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/theclasher.wordpress.com/9/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=theclasher.wordpress.com&blog=1097972&post=9&subd=theclasher&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Systematic Chaos &#8211; Dream Theater in Constant Motion?</title>
		<link>http://theclasher.wordpress.com/2007/05/27/systematic-chaos-dream-theater-in-constant-motion/</link>
		<comments>http://theclasher.wordpress.com/2007/05/27/systematic-chaos-dream-theater-in-constant-motion/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 27 May 2007 19:03:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>reon89</dc:creator>
				<category><![CDATA[Clash]]></category>
		<category><![CDATA[Music Is Power]]></category>

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		<description><![CDATA[La progressive metal band americana pubblica la loro nona fatica! 

1. &#8220;In the Presence of Enemies, Pt. 1&#8243; &#8211; 9:00
2. &#8220;Forsaken&#8221; &#8211; 5:36
3. &#8220;Constant Motion&#8221; &#8211; 6:55
4. &#8220;The Dark Eternal Night&#8221; &#8211; 8:51
5. &#8220;Repentance&#8221; &#8211; 10:43
6. &#8220;Prophets of War&#8221; &#8211; 6:01
7. &#8220;The Ministry of Lost Souls&#8221; &#8211; 14:57
8. &#8220;In the Presence of Enemies, Pt. 2&#8243; &#8211; [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=theclasher.wordpress.com&blog=1097972&post=8&subd=theclasher&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><strong>La progressive metal band americana pubblica la loro nona fatica! </strong></p>
<p><img HEIGHT="500" WIDTH="500" BORDER="1" ALT="Systematic Chaos, il nuovo album dei Dream Theater!" SRC="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/3/33/DreamTheaterSystematicChaosFinalCover.jpg" /></p>
<p>1. &#8220;In the Presence of Enemies, Pt. 1&#8243; &#8211; 9:00<br />
2. &#8220;Forsaken&#8221; &#8211; 5:36<br />
3. &#8220;Constant Motion&#8221; &#8211; 6:55<br />
4. &#8220;The Dark Eternal Night&#8221; &#8211; 8:51<br />
5. &#8220;Repentance&#8221; &#8211; 10:43<br />
6. &#8220;Prophets of War&#8221; &#8211; 6:01<br />
7. &#8220;The Ministry of Lost Souls&#8221; &#8211; 14:57<br />
8. &#8220;In the Presence of Enemies, Pt. 2&#8243; &#8211; 16:38</p>
<p>E siamo arrivati al nono capitolo. I Dream Theater pubblicano il loro nono album e, per quanto mi riguardi, è un bel passo avanti rispetto ad Octavarium che, pur essendo bello, mi ha un po&#8217; deluso.<br />
Quest&#8217;album ha le sonorità pesanti che accompagnano i Dream Theater da un po&#8217; di album ormai (da quando è uscito Train of Thought, per la precisione), il solito progressivone ultra-tecnico ma che fa sempre un grande effetto (tipica caratteristica della band) e la grande voce di James LaBrie (che si conferma con questo CD).</p>
<p>Il CD viene aperto dalla prima parte delle due di &#8220;In the Presence of Enemies&#8221; che dura 9 minuti. Parte immediatamente con un 5 minuti di strumentale che fanno da overture al nuovo CD seguita dall&#8217;entrata in gioco di LaBrie. La canzone si lascia ascoltare, come tutte le altre fino a &#8220;Constant Motion&#8221;, primo singolo dell&#8217;album. La canzone mi piace parecchio, la scelta di usarla come primo singolo è stata piuttosto azzeccata, essendo molto orecchiabile.</p>
<p>Abbiamo subito dopo una &#8221;The Dark Eternal Night&#8221; (che ho personalmente saltato a metà, mi è risultata pesante) che ci conduce alla parte quattro della &#8220;Alcoholics Anonymous Suite&#8221; di Mike Portnoy, una suite riguardante il suo passato da alcolizzato. Questa quarta parte è una ballad, con il riff che ricorda &#8221;This Dying Soul&#8221; ed è una canzone davvero profonda, per quanto mi riguarda.<br />
Passando per &#8221;Prophets of War&#8221; arriviamo a &#8221;The Ministry of Lost Souls&#8221;, e che canzone. Una canzone bellissima, epica, tipica dei Dream Theater. Parte con calma, arriva ad un passaggio progressive e si chiude con un solo mastodontico, ma non per tecnica, quanto per bellezza.</p>
<p>Arriviamo così alla seconda, ed ultima parte di &#8221;In the Presence of Enemies&#8221;. Tipica canzone dei Dream Theater, anch&#8217;essa un capolavoro in questo CD che mi ha sorpreso in positivo.</p>
<p>Per carità, è il solito CD dei Dream Theater, quindi bello, però questo ha un tocco in più rispetto al precedente &#8221;Octavarium&#8221;, bello ma deludente. Un acquisto da fare anche a scatola chiusa, perché i Dream Theater sono una garanzia.</p>
<p>PS: in giro c&#8217;è la leak dell&#8217;album, il cd uscirà a giugno. :)</p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/theclasher.wordpress.com/8/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/theclasher.wordpress.com/8/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/theclasher.wordpress.com/8/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/theclasher.wordpress.com/8/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/theclasher.wordpress.com/8/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/theclasher.wordpress.com/8/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/theclasher.wordpress.com/8/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/theclasher.wordpress.com/8/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/theclasher.wordpress.com/8/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/theclasher.wordpress.com/8/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/theclasher.wordpress.com/8/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/theclasher.wordpress.com/8/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=theclasher.wordpress.com&blog=1097972&post=8&subd=theclasher&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Chinese Democracy &#8211; Axl Lies?</title>
		<link>http://theclasher.wordpress.com/2007/05/26/chinese-democracy-axl-lies/</link>
		<comments>http://theclasher.wordpress.com/2007/05/26/chinese-democracy-axl-lies/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 26 May 2007 18:19:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>reon89</dc:creator>
				<category><![CDATA[Clash]]></category>
		<category><![CDATA[Music Is Power]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://theclasher.wordpress.com/2007/05/26/chinese-democracy-axl-lies/</guid>
		<description><![CDATA[Leak su leak, ma a quando tutto il cd?

Che Axl Rose sia un signor cantante, non ci sono dubbi.  Che Axl Rose sappia rispettare alla lettera la regola &#8220;Sex, Drugs &#38; Rock N&#8217; Roll&#8221;, non ci sono dubbi.  Che Axl Rose, però, non sappia usare le palle, qui si hanno dei dubbi.
Da 6 anni dalla sua prima apparizione con la nuova band, è arrivata una promessa mai mantenuta:  Chinese Democracy.
Questa saga infinita dura da quando la prima band (con Slash, Duff e Izzy) si sciolse nel lontano 1994 definitivamente.  Fino al 1999 nessuna notizia in merito: silenzio totale. Poi, &#8221;Oh My God&#8221;, una nuova canzone che fu rilasciata in una soundtrack di un film.
Di nuovo silenzio fino al 2001. Il primo giorno dell&#8217;anno i Guns N&#8217; Roses effettuano il loro ritorno alla House of Blues di Las Vegas e presentano canzoni nuove: &#8220;Chinese [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=theclasher.wordpress.com&blog=1097972&post=7&subd=theclasher&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><strong>Leak su leak, ma a quando tutto il cd?</strong></p>
<p><img SRC="http://www.markfox.org/media/axl_rose_now.jpg" ALT="Axl Rose - Cantante dei Guns N' Roses" BORDER="1" WIDTH="267" HEIGHT="400" STYLE="400px" /></p>
<p>Che Axl Rose sia un signor cantante, non ci sono dubbi.  Che Axl Rose sappia rispettare alla lettera la regola &#8220;Sex, Drugs &amp; Rock N&#8217; Roll&#8221;, non ci sono dubbi.  Che Axl Rose, però, non sappia usare le palle, qui si hanno dei dubbi.</p>
<p>Da 6 anni dalla sua prima apparizione con la nuova band, è arrivata una promessa mai mantenuta:  <strong>Chinese Democracy</strong>.</p>
<p>Questa saga infinita dura da quando la prima band (con Slash, Duff e Izzy) si sciolse nel lontano 1994 definitivamente.  Fino al 1999 nessuna notizia in merito: silenzio totale. Poi, &#8221;Oh My God&#8221;, una nuova canzone che fu rilasciata in una soundtrack di un film.</p>
<p>Di nuovo silenzio fino al 2001. Il primo giorno dell&#8217;anno i Guns N&#8217; Roses effettuano il loro ritorno alla House of Blues di Las Vegas e presentano canzoni nuove: &#8220;Chinese Democracy&#8221;, &#8220;Silkworms&#8221;, &#8220;Rhiad and the Bedouins&#8221; e &#8220;The Blues&#8221;. Non sto a raccontarvi tutto, passiamo al 2003. Il DJ Eddie Trunk fa ascoltare una leak di &#8220;I.R.S.&#8221;.</p>
<p>Le altre leak arrivarono 2 anni dopo, un pezzettino di &#8221;I.R.S.&#8221;, e un anno dopo &#8221;Better&#8221;, &#8221;Catcher in the Rye&#8221;, &#8221;I.R.S.&#8221; e &#8221;There Was a Time&#8221;. E lì<br />
fu il finimondo: tutti (io compreso) a pensare che l&#8217;album sia pronto per uscire, leak su leak, un nuovo tour e poi?</p>
<p>Buio. Fu annunciata una data quasi ufficiale del 6 Marzo, passata come non mai. Nel frattempo, demo ad alta qualità di &#8221;Better&#8221;. Ad aprile, Mister Saint Laurent, un ex-wrestler, pubblica su internet &#8220;Chinese Democracy&#8221;, &#8220;I.R.S.&#8221;, &#8220;The Blues&#8221; e qualche giorno dopo &#8220;There Was a Time&#8221;. L&#8217;album è più vicino che mai. Le quattro canzoni sembrano già mixate e pronte per il cd&#8230;</p>
<p>E allora perché non fa uscire questo dannato album? Axl ci sta pigliando per il culo pubblicando lui stesso le leak? Axl ha timore della critica per questo attesissimo album? Non lo sappiamo, sappiamo solo ciò che probabilmente ci sarà e ciò che forse non ci sarà, abbiamo un sei-sette canzoni da ascoltare, ma è come se non abbiamo niente, manca l&#8217;album.</p>
<p>E qui ci vuole che qualcuno faccia l&#8217;azione più importante del mondo della musica. Qualcuno deve pubblicare su internet l&#8217;intero album, altrimenti è  come se non avessimo niente in mano.</p>
<p>Chinese Democracy - Soon was the word&#8230; :)</p>
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